Soliloquio in compagnia

Una delle cose che succede quando scrivi sulla tua vita è che educhi te stesso. Andy Warhol

Nella casa della felicità…

Nella casa della felicità i gradini si scendevano a 5 a 5 con un gran balzo e chi se ne fregava se spesso non si atterrava in piedi.

Nella casa della felicità c’era un solco che circondava tutto il giardino. Era la strada dell’esperienza percorsa a cavallo di una bici.

Nella casa della felicità c’era una camera inondata di sole e un papà affaccendato che profumava di legno.

Nella casa della felicità c’era un’altalena che volava alta e amici premurosi pronti a fermarla quando iniziavano le vertigini.

Nella casa della felicità c’era un muro che risuonava sotto i colpi del pallone e le povere galline impaurite dal rumore.

Nella casa della felicità si andava a letto presto e lottando contro il sonno si ricordava ciò che aveva fatto tremare il cuore.

Nella casa della felicità a quel tempo l’amore parlava e la speranza ascoltava.

 

…. Nella casa della felicità adesso i gradini hanno cambiato aspetto e il solco nel giardino è stato coperto.

Nella camera hanno messo pesanti tende e buttato gli attrezzi per il legno.

Nella casa della felicità non si allevan più galline e il pallone non rimbalza più nel cortile.

Il sonno è tormento perchè la notte fa spavento.

La speranza non ode più l’amore che è stato fatto tacere.

 

 

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