Soliloquio in compagnia

Una delle cose che succede quando scrivi sulla tua vita è che educhi te stesso. Andy Warhol

Mimose? No grazie!!!

Ho visto le mimose vendute nei supermercati, stipate in una maniera assurda dentro a rozzi secchi di plastica nera. Le poche incartate facevano bella mostra di sè, altre, più sfortunate, ciondolavano col capo chino, come se stessero chiedendo aiuto, pietà per la posizione scomoda.

A fatica sembrava che riuscissero a supportare il significato che viene loro attribuito: quella della forza e della femminilità.

I fiori di un giallo acceso avrebbero dovuto suscitarmi allegria e il loro profumo un sentore di primavera. In realtà non è stato così.

Il sentimento che sono riuscite a scatenarmi è stata solo tristezza, profonda tristezza e in un attimo nella mia mente è affiorata una semplice constatazione: le donne sono come quelle mimose viste oggi al supermercato. Quelle fiere e ben impacchettate sono le donne forti, indipendenti, che combattono per un ideale, sono rimaste in poche e sono diventate molto consapevoli del proprio valore. Quelle a capo chino, invece, sono tutte quelle donne costrette dalla vita, dagli eventi, da un uomo a sottomettersi, a ubbidire, ad abbassare lo sguardo, a sentirsi colpevoli e poco degne di stare al mondo. Queste sono le più numerose, quelle ferite, sgualcite dai compratori distratti interessati da altri prodotti. Vengono toccate, i loro fiori profanati, strappati, calpestati una volta a terra. E alla fine vengono vendute al miglior offerente a pochi spiccioli o quando non le vuole più nessuno, quando la festa è finita.

Quante mimose sgualcite e ferite questa società è ancora in grado di sopportare?

So solo che domani molte donne porteranno con sè il loro simbolo, insieme al loro trucco, al loro capello curato, al vestito scelto, alle loro risate, nascondendo qualche fiore sgualcito o caduto qua e là.

Dietro le donne di domani ci saranno quelle che hanno dovuto chiedere il permesso per uscire, hanno dovuto giustificare il loro abbigliamento, hanno dovuto render conto a qualcuno, quando questo qualcuno non chiede mai il permesso per poter vivere la propria vita.

Dietro le donne di domani ci sono quelle che combattono per un affidamento esclusivo dei propri figli, perchè con quell’uomo violento non vogliono avere niente a che fare.

Dietro le donne di domani ci sono quelle che non credono più nell’amore, perchè troppe volte deluse.

Dietro le donne di domani ci sono quelle dedite alla famiglia, quelle che hanno rinunciato a tutto per accudire le persone che gravitano intorno a loro.

Dietro le donne di domani ci sono quelle che combattono per un posto di lavoro e per il diritto alla maternità.

Dietro le donne di domani ci sono le adolescenti, sommerse dai loro sogni futuri, dai loro progetti.

Ma davanti a tutte noi, donne di oggi, ci dovrebbero essere poche cose semplici da ricordare.

Dovremmo ricordarci ogni giorno che, con un po’ di autostima, delicato involucro trasparente, ci si può difendere dalla distrazione esterna, dalla noncuranza. Ricordarci che i nostri fiori non sono nati per soffrire di un colorito violento, non devono venire strappati da una gelosa mano maschile e che il nostro portamento può essere deciso e fiero, ma non per questo deve risentire di etichettature o essere soggetto a fraintendimenti.

Infine ricordarci che siamo preziose, che valiamo e che il prezzo con cui ci esponiamo alla vita è quello dell’amore, del rispetto e questo prezzo non è soggetto a svendite, nè a sconti di nessun genere.

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2 pensieri su “Mimose? No grazie!!!

  1. Grazie per questo magnifico pensiero ,che mi e ci ricorda come spesso la Donna viene offesa e denigrata ogni giorno. Ma ancor più avvilente è vedere Donne contro Donne perché sovente tra Noi manca la solidarietà .
    Care Amiche Amiamoci e Rispettiamoci di più.
    Un abbraccio
    Gina

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    • Grazie a te Gina. Prima di pubblicare questo articolo avevo scritto e poi cancellato proprio un pensiero simile al tuo: cioè che spesso noi donne ci facciamo la guerra, ci invidiamo, ci ostacoliamo, ci tradiamo invece di essere unite. Spesso ricordiamo di esserci solidali solo in questa o in poche altre occasioni. In realtà non abbiamo solo una grande forza, ma siamo una grande forza. Quando riusciremo a capirlo, noi donne saremmo in grado di sollevarci a vicenda e farci rispettare.
      Un abbracio anche a te. Ciao 🙂

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