Soliloquio in compagnia

Una delle cose che succede quando scrivi sulla tua vita è che educhi te stesso. Andy Warhol

Consapevolezza

eggimi dentro, semplicemente, attentamente come si fa con un libro prezioso. Mettiti comodo sul divano e inizia a sfogliare le pagine, davanti al vivo fuoco ballerino del caminetto. Immergiti in me, sentendo scricchiolare i miei delicati fogli, a uno a uno, tra le tue dita. Qualche pezzo si stacca, succede sempre con la carta ingiallita dal tempo, ma quel piccolo lembo strappato contribuisce a raccontare la mia storia, vantandosi stavolta di essere stata sfiorata dalla tua presenza. Fai scorrere i tuoi chiari occhi attenti sulla scrittura, falli fermare, indietreggiare, rileggere, falli perdere negli infiniti significati degli spazi bianchi tra le parole e i puntini di sospensione. Leggimi mentre la notte scorre e il fuoco si indebolisce. Copriti, la coperta sembra abbastanza grande per avvolgere anche la mia immagine sospesa tra le frasi e la tua memoria.

Ridi, sogna, respira, ricorda, asciuga le lacrime che bagnano il tuo viso. Un sorriso luminoso non può essere rabbuiato…

Stai semplicemente leggendo la mia storia, stai leggendo di me, con le mie pagine annerite da larghe macchie bruciate dei giorni difficili e delle negligenze, quelle unte dalle congetture e dai dubbi. Vedi lì, in mezzo alla rilegatura? Sì lì! Di quelle è rimasto solo il segno dello strappo del rinnegamento.

Sfoglia, non ti scoraggiare!

Nel mezzo del mio libro troverai quelle decorate da fine scrittura,  quelle con i colorati ghirigori delle mie fantasie e dei miei voli pindarici, quelle che si animano con origami illustrati e che, incastrati tra loro, saltano fuori quando meno te lo aspetti. Raccontano le trame dei miei racconti migliori, descrivendo con bizzarria la mia concretezza, il mio continuo rialzarmi, sostenuta da utopici castelli di carta.

Adesso sai tutto di me. Appoggia gli occhiali sul tavolino, sei stanco, lo so…Addormentati con il libro della mia vita appoggiato al petto. Ci sono ancora tante pagine bianche, che vogliono essere scritte a quattro mani. Useremo i pennarelli indelebili per i dettagli, gli acquarelli delle nostre lacrime per sfumare i momenti delle emozioni e le grosse pennellate di olio per garantire una lunga durata alle nostre superfici, a volte levigate a volte ruvide e increspate, che con la vita acquisteranno la loro giusta valenza espressiva. Ma adesso sogna, a questo penseremo domani…

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6 pensieri su “Consapevolezza

  1. Ciao, bellissimo post…. Scrivi benissimo… Scorre bene e è come una carezza. Mi piace 😉
    Volevo il tuo permesso per “rubarti” la citazione di Warhol e inserirlo in un mio post. Grazie!

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  2. L’ha ribloggato su Soliloquio in compagniae ha commentato:

    E più sarò lontano,
    più sarò da te dimenticato e muto,
    come uno che non c’è…

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  3. Gia’ il nome del blog è ameno, complimenti 🙂

    John

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