Soliloquio in compagnia

Una delle cose che succede quando scrivi sulla tua vita è che educhi te stesso. Andy Warhol

Non si fa… non si può!!!

Ve lo siete mai chiesto? Ve lo siete mai domandato perchè non siamo felici? Perchè non riusciamo ad esserlo anche se ci mettiamo tutta l’anima?

E’ una questione di desideri. Le cose da lontano acquistano un fascino inspiegabile e si desiderano proprio perchè spesso  non si possono avere, toccare, respirare, vivere. Ti hanno  illuso che l’erba del vicino è sempre la più verde, ti hanno proibito di guardare la donna d’altri e per il solo motivo per cui te l’hanno fatto notare aneli all’una e all’altra cosa. E’ come quando ti dicono di non guardare, oppure ti affidano una busta, un pacco e ti dicono di non aprirlo fino al giorno x. Innescano una tortura e lo sanno pure, mentre sorridenti ti dicono “aspetta, è una sorpresa!” Quando le cose non le puoi fare inizi a non pensare ad altro e sembra che nella vita il tuo unico scopo sia proprio fare, in quel preciso momento, la cosa che in realtà ti è stata proibita di fare. Contorto? No esageratamente reale!

Pensiamo a quando eravamo piccoli e la mamma ci agghindava per le feste e ci inondava di raccomandazioni per non sporcarci il vestito buono. Scattava in noi una sorta di inspiegabile allergia interna, di prurito per cui non riuscivamo a stare fermi e dovevamo assolutamente iniziare a correre, saltare, arrampicarci… cose che in situazioni normali e senza quel vestito non avremmo mai fatto! Oppure la cioccolata… ah la cioccolata!!! Non ti ricordi di averla nella dispensa,  fino a che non inizi la dieta… dopo sembra che non puoi farne a meno, cascasse il mondo! Diventa il tuo chiodo fisso, martellante, insistente.

Pensiamo ancora alle grandi storie d’amore proibite della letteratura, a Romeo e Giulietta, a Renzo e Lucia dei Promessi Sposi, a Dante e alla sua Beatrice. Ci sarebbero state storie così travolgenti e opere così dense di pathos se i loro desideri fossero stati saziati? NO! Sicuramente il “E così con un bacio io muoio” di Romeo non sarebbe mai stato pronunciato e Shakespeare sarebbe passato per un cantastorie a lieto fine anziché per il drammaturgo più eminente della storia occidentale. Così come “quel ramo del lago di Como” non avrebbe costretto infinite generazioni di alunni a parafrasarne i versi e la candida Beatrice di Dante non sarebbe diventata l’accompagnatrice angelica della Divina Commedia. Ci sarebbero stati banalissimi matrimoni, con pargoli a carico e con un “vissero tutti felici e contenti!” E invece no, anche lì il gusto del proibito ha avuto il sopravvento! Giulietta, Lucia, Beatrice erano diventate l’erba del vicino, quelle irraggiungibili e improvvisamente desiderate da tutti, come se non ci fossero altre donne in città, per cui poter perdere la testa… una sorta di Beautiful all’antica maniera insomma, in cui le nostre donzelle a turno recitavano la parte della contesa Brooke.

Ma l’animo umano si sa che è ancora più contorto di come si possa immaginare.

A un certo punto succede una cosa imprevista… finalmente  il proibito bussa alla tua porta e quella persona tanto agognata, sognata e amata ti degna di uno sguardo, del suo interesse o del suo amore. E tu che fai? Butti all’aria anni e anni di sospiri e di notti insonni, di telefonate struggenti alle amiche, perché non ti interessa più, perché non ti fa tremare o balzare il cuore come prima, perché adesso è lì che aspetta solo te ed è diventato una cosa scontata, tempo buttato al vento. Cosa è successo? Hai comprato tu “un’erba” migliore, i cui fumi ti stordiscono e ti fanno perdere la vista? Cos’è successo? Romeo, capendo che Giulietta era morta (apparentemente) si è dato alla bella vita, o Renzo ha lasciato Lucia per la monaca di Monza oppure Beatrice ha abbandonato le alte sfere perché all’inferno ci si diverte di più?

COSA E’ SUCCESSO ????

Credo che sia necessario considerare ogni tanto quello che è stato chiamato il principio della reciprocità: “se per noi l’erba del nostro vicino è più verde,  per il nostro vicino sarà la nostra erba ad essere più verde, perché inconfutabilmente noi rappresentiamo il vicino del nostro vicino”.

Forse ogni tanto bisognerebbe guardarsi intorno e capire che, secondo un altro famoso detto, “non è tutto oro quello che luccica”. Il nostro vicino ha il prato sintetico e la cioccolata è buona ma fa venire i brufoli… insomma che non tutto ciò che è estremamente desiderabile faccia necessariamente la nostra felicità! Accontentarci o meglio ancora apprezzare quello che si ha è il miglior desiderio proibito che si possa vedere realizzato.

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4 pensieri su “Non si fa… non si può!!!

  1. Grande tema quello della felicità.!
    Kant diceva “nessuno può costringermi ad essere felice a suo modo ((come cioè egli si immagina il benessere degli altri uomini)..
    Aggiungerei, perciò, che dovremmo chiederci spesso qual è la “nostra” idea di felicità. Molto spesso l’infelicità nasce da desideri indotti che non necessariamente debbono coincidere con i nostri.
    Un saluto a te.

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  2. Sembra incredibile! Ma anche in questo post ci ritroviamo!!!!
    http://assolocorale.wordpress.com/2012/03/31/attendere/

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