Soliloquio in compagnia

Una delle cose che succede quando scrivi sulla tua vita è che educhi te stesso. Andy Warhol

Lettera aperta alla Nera Signora

Non ho ancora capito perchè sto qui a scriverLe, perchè so che alla fine prenderà la sua decisione indipendentemente da ciò che ho da dirLe. Ma ci provo ugualmente per non pentirmi di aver lasciato qualcosa di intentato. Le premetto che ho saputo da fonte certa che Lei non è molto diplomatica. Prende quello che ritiene Suo, senza troppe cerimonie, senza convenevoli. E’ egocentrica e spesso attira l’attenzione nei posti e nei momenti meno opportuni. Mi hanno informato che alcune volte cambia idea così repentinamente, senza preavvisi, nè spiegazioni. Non so quale dei Suoi atteggiamenti preferisco, se la Sua decisione o i Suoi ripensamenti, ma ritengo che a tutto c’è un limite. Lei spesso fa entrate ad effetto, da prima donna. Alcune volte rimane invece lì a guardare impassibile, senza muovere dito, per tempi interminabili, poi come se ci prendesse gusto fa il Suo lavoro freddamente e se ne va. Del resto la vita La paga per questo no? Per eseguire bene il Suo mestiere! Lei è assolutamente ineguagliabile per fantasia e ha un curriculum di tutto rispetto per esperienza e flessibilità. Ma alcune volte tutto questo non deve essere per Lei motivo di orgoglio, vero? Le persone La conoscono, cercano di capire le Sue azioni, alcuni La richiedono espressamente, insistentemente, altri invece con tutto il disprezzo La odiano. Lo so, lo so, ci si sente soli. Ma cosa vuole, Lei ha avuto altri privilegi che portano sicuramente a ingoiare qualche rospo, del resto lo fanno tutti.

Si ricorda quella famosa questione con mia nonna? Beh lì è stata veramente ridicola. Prendersi gioco di una donna anziana e cagionevole. Ma come ha potuto fare ad illuderla per ben tre volte? Farci stare col fiato sospeso per poi cambiare idea all’ultimo minuto? Noi Le siamo grati, non sto dicendo diversamente, ma deve anche capire che non ci si può comportare così. Invece con mio nonno e con Francesca è stata molto più decisa. Ha chiuso subito i contratti, senza clausole aggiuntive. Le devo fare altri esempi? Lei sa bene a cosa mi riferisco, vero? E sa benissimo che non lo doveva fare. Come ha potuto? Si chiama illusione far attendere le persone inutilmente per poi gettarle nello sconforto. E non credo che Lei possa capire!

Ha visto i muri della città? Sono tappezzati, sì! E’ orgogliosa, non è vero? Oggi appesa a quel muro c’era la foto di Claudio, di Christian e di Roberto! Avevano conosciuto la Sua cara amica. Claudio troppo presto e si è bruciato, mentre gli altri due si possono ritenere più fortunati… magra consolazione dico io, mentre Lei ride. Poi dica alla Sua amica di imparare un po’ di educazione, in quanto non ritengo giusto suonare alla porta di qualcuno, entrare in casa senza permesso e auto invitarsi alla sua tavola. Per festeggiare cosa poi? Il fatto è che le persone non riescono a trovare il modo per arginare la sua sfacciataggine, per mettere un freno al suo comportamento invadente e invasivo, che spesso poi sfocia in una estensione dell’invito anche alla Sua persona.

Noi abbiamo già abbondantemente conosciuto la Sua amica. Ha deciso di frequentare casa nostra una ventina di anni fa e, nonostante, non sia mai stata gradita, ha sempre fatto di testa sua, intromettendosi nelle nostre vite. Mentre Lei alcune volte agisce di impulso, la Sua amica è paziente, agisce spesso nell’ombra, rivelandosi quando non c’è più tempo. Con noi ha scelto di lavorare in maniera palese, manifestando tutte le sue strategie. Che dire siamo rimasti spiazzati all’inizio, ma ci si adatta. Potrà essere orgogliosa di lei, ha fatto un lavoretto coi fiocchi.

Bene, credo che il mio tempo a disposizione stia per finire (spero che stia per finire solo il tempo che mi ha concesso per leggere questa mia lettera), perciò volevo solo aggiungere che siamo stanchi e che, quando deciderà di finire il lavoro della Sua amica, spero che lo faccia in fretta e in maniera indolore… la Sua amica ha già goduto di grandi soddisfazioni e almeno questo favore Lei me lo deve.

La prego ancora di avere un’occhio di riguardo. Qui si cerca solo di sopravvivere e Lei e la Sua amica non ci rendete la vita facile.

Saluti.

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2 pensieri su “Lettera aperta alla Nera Signora

  1. Non so se mettere il mi piace, c’è tristezza e rabbia!

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