Soliloquio in compagnia

Una delle cose che succede quando scrivi sulla tua vita è che educhi te stesso. Andy Warhol

Archivi per il mese di “dicembre, 2012”

Prendo le mie cose e me ne vado.

Cari amici di wp avete letto bene. Ho deciso di prendere le mie cose e andare via. Farò finta che queste pagine scritte e sparse nel web siano fogli che si possano impilare e infilare dentro quegli scatoloni da trasloco americano, che non si sa come riescono a contenere tutto. Nei film i protagonisti del trasloco mettono tutto lì dentro e pace! e se ne escono dal luogo da cui se ne stanno andando con la faccia sorridente come se la scatola contenga polistirolo e fanno seguire il gesto con la frase “Manderò il mio autista a prendere il resto!”. Ecco a me l’autista in questo caso non serve, perciò me ne esco di scena con meno effetto, pazienza, ognuno ha il suo destino.

Non so se deciderò di andarmene e chiudere il blog o prendermi una lunga pausa. Ieri sera ero decisa per la prima, ma scrivendo adesso so che avvertirò tanta nostalgia di questo mondo. Ma dice il saggio: “nei momenti di completa confusione, non è bene fare scelte avventate”, così aspetterò. Mi dispiace non essere riuscita a concludere il lungo racconto “sulla base del nulla”, se ritornerò sarà la prima cosa che farò, anche perchè avevo in mente un paio di colpi di scena, dopo un inizio calmo e volutamente banale, col suo ritmo lento e i dialoghi semplici. Se non ritornerò più sarà una di quelle storie destinate a rimanere nel limbo ed evidentemente non abbastanza accattivanti per spiccare il volo… pace di nuovo!

Non mi va di fare discorsi di ringraziamento. Mi sembra di innalzarmi su piedistalli che non ho e che non merito. So che mi mancherete da Intesomale  con i suoi post arrabbiati, ma estremamente (visto che ti piacciono gli avverbi) colti e pieni di significati (celati e non) che a scavare non si trova il fondo, Lois che mi ha rapita con i suoi post sull’amore perduto, in cui, scambiando le a con le o e giocando con i nostri nomi, le sue parole sembravano le mie e viceversa, e che poi mi ha deliziato con i post sulla storia dell’arte, raccontata in maniera semplice e con tanta passione. Grazia con le sue parole, con le sue poesie e i suoi racconti sa fare uscire la donna con la D maiuscola, la Donna fragile ma decisa, dolce ma forte, che sa giocare con le parole in una maniera sorprendente e ti fa catapultare nei suoi mondi fin troppo reali, fin troppo uguali ai miei, a volte. Briciolanellatte i cui racconti ti tengono col fiato sospeso fino all’ultimo, perchè non sai mai come va a finire e la fine non è mai banale, non è mai come te l’aspettavi tu. Masticone, le cui storie mi hanno fatto ridere, commuovere, pensare. Un uomo dai gusti banali (è quello che dice lui, non quello che penso io), ma io ritengo una persona che si sa raccontare in un modo semplice, ma che arriva al cuore. Fossero tutte così le persone dai gusti banali nel mondo!  E poi c’è Melodiestonate che racconta la sua vita e le preoccupazioni  con la dolcezza, che sa mettersi in discussione con lo spirito e i dubbi  propri di una madre. E ancora Sentimental con le sue dolci e delicate poesie, Simona Scarioni che si è inventata un modo divertente di conversare in terra padana, Quartopianosenzaascensore conosciuta da pochissimo, tanto tanto esilarante da far venire talvolta le lacrime agli occhi e non veder l’ora di leggere il suo prossimo post, chiedendosi “cosa si inventerà oggi?” e infine, spero di non aver dimenticato nessuno, c’è Mellie, ultima scoperta che scrive in maniera a dir poco meravigliosa. E tutti coloro che in questo elenco ho dimenticato, ma che seguo con interesse.

Bene il discorso è stato fatto, lo so si poteva fare di meglio e infatti questo è stato uno dei motivi per cui non mi sono candidata alla Casa Bianca. Io e i discorsi non andiamo d’accordo, sono più una che fa i discorsi a se stessa e se la canta e se la suona da sola.

Ok adesso vado… Grazie a tutti per avermi commentata, seguita, per essermi stata “amica” in questo scoglio nel mare del web…. Alla fine non c’è l’ho fatta a non ringraziare. E chissà forse ci risentiremo….

Ciao 🙂 da Sic (come qualcuno simpaticamente mi chiamava…)

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I bambini devono sognare.

A occhi aperti o chiusi stretti stretti

con le palpebre rilassate o tremolanti del primo sonno

di trenini in corsa sotto alberi di Natale

di befane e di camini da assaltare

i bambini devono sognare.

Perchè nel mondo immaginario

non vi sono inganni in cui incappare

a testa in giù o senza peso

con gonne paracadutiste su cui contare

o in corsa verso mondi sperduti da esplorare

i bambini devono sognare.

E di mondi sottomarini

salati di avventure

e di tritoni e di sirene da salvare.

E di bacchette magiche e oggetti che san parlare o

di giochi che nella giungla ti fanno stare,

finchè un cinque e un otto non compare.

E vedrete bocche aperte di meraviglia

di risate cadenti al suolo che diventan fiori sbocciati

e l’espressione beata e i cuori di gioia accelerati…

Ma a chi sa guardare con interessamento

si svelano realtà diverse e

inorridisce per lo sgomento.

Alcuni sogni son tremendi

di acqua per dissetare e di pane da addentare

di calore di quell’ultimo cerino

prima di lasciarsi addormentare.

Non tutti i bambini a questo mondo possono sognare…

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