Soliloquio in compagnia

Una delle cose che succede quando scrivi sulla tua vita è che educhi te stesso. Andy Warhol

Prendo le mie cose e me ne vado.

Cari amici di wp avete letto bene. Ho deciso di prendere le mie cose e andare via. Farò finta che queste pagine scritte e sparse nel web siano fogli che si possano impilare e infilare dentro quegli scatoloni da trasloco americano, che non si sa come riescono a contenere tutto. Nei film i protagonisti del trasloco mettono tutto lì dentro e pace! e se ne escono dal luogo da cui se ne stanno andando con la faccia sorridente come se la scatola contenga polistirolo e fanno seguire il gesto con la frase “Manderò il mio autista a prendere il resto!”. Ecco a me l’autista in questo caso non serve, perciò me ne esco di scena con meno effetto, pazienza, ognuno ha il suo destino.

Non so se deciderò di andarmene e chiudere il blog o prendermi una lunga pausa. Ieri sera ero decisa per la prima, ma scrivendo adesso so che avvertirò tanta nostalgia di questo mondo. Ma dice il saggio: “nei momenti di completa confusione, non è bene fare scelte avventate”, così aspetterò. Mi dispiace non essere riuscita a concludere il lungo racconto “sulla base del nulla”, se ritornerò sarà la prima cosa che farò, anche perchè avevo in mente un paio di colpi di scena, dopo un inizio calmo e volutamente banale, col suo ritmo lento e i dialoghi semplici. Se non ritornerò più sarà una di quelle storie destinate a rimanere nel limbo ed evidentemente non abbastanza accattivanti per spiccare il volo… pace di nuovo!

Non mi va di fare discorsi di ringraziamento. Mi sembra di innalzarmi su piedistalli che non ho e che non merito. So che mi mancherete da Intesomale  con i suoi post arrabbiati, ma estremamente (visto che ti piacciono gli avverbi) colti e pieni di significati (celati e non) che a scavare non si trova il fondo, Lois che mi ha rapita con i suoi post sull’amore perduto, in cui, scambiando le a con le o e giocando con i nostri nomi, le sue parole sembravano le mie e viceversa, e che poi mi ha deliziato con i post sulla storia dell’arte, raccontata in maniera semplice e con tanta passione. Grazia con le sue parole, con le sue poesie e i suoi racconti sa fare uscire la donna con la D maiuscola, la Donna fragile ma decisa, dolce ma forte, che sa giocare con le parole in una maniera sorprendente e ti fa catapultare nei suoi mondi fin troppo reali, fin troppo uguali ai miei, a volte. Briciolanellatte i cui racconti ti tengono col fiato sospeso fino all’ultimo, perchè non sai mai come va a finire e la fine non è mai banale, non è mai come te l’aspettavi tu. Masticone, le cui storie mi hanno fatto ridere, commuovere, pensare. Un uomo dai gusti banali (è quello che dice lui, non quello che penso io), ma io ritengo una persona che si sa raccontare in un modo semplice, ma che arriva al cuore. Fossero tutte così le persone dai gusti banali nel mondo!  E poi c’è Melodiestonate che racconta la sua vita e le preoccupazioni  con la dolcezza, che sa mettersi in discussione con lo spirito e i dubbi  propri di una madre. E ancora Sentimental con le sue dolci e delicate poesie, Simona Scarioni che si è inventata un modo divertente di conversare in terra padana, Quartopianosenzaascensore conosciuta da pochissimo, tanto tanto esilarante da far venire talvolta le lacrime agli occhi e non veder l’ora di leggere il suo prossimo post, chiedendosi “cosa si inventerà oggi?” e infine, spero di non aver dimenticato nessuno, c’è Mellie, ultima scoperta che scrive in maniera a dir poco meravigliosa. E tutti coloro che in questo elenco ho dimenticato, ma che seguo con interesse.

Bene il discorso è stato fatto, lo so si poteva fare di meglio e infatti questo è stato uno dei motivi per cui non mi sono candidata alla Casa Bianca. Io e i discorsi non andiamo d’accordo, sono più una che fa i discorsi a se stessa e se la canta e se la suona da sola.

Ok adesso vado… Grazie a tutti per avermi commentata, seguita, per essermi stata “amica” in questo scoglio nel mare del web…. Alla fine non c’è l’ho fatta a non ringraziare. E chissà forse ci risentiremo….

Ciao 🙂 da Sic (come qualcuno simpaticamente mi chiamava…)

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18 pensieri su “Prendo le mie cose e me ne vado.

  1. masticone in ha detto:

    Speravo di sentirti per Natale
    E visto che non succederà nemmeno per la fine anno gli auguri te li faccio io
    Mi manchi

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    • Ciao Masticone… io ti leggo anche se ancora non riesco ancora a mettermi a scrivere. Ho letto tutti i tuoi ultimi post, da quello sulle tue lezioni di economia a quello sul macabro regalo di Natale formato famiglia, all’ultimo. Sei come al solito una forza :)!!! Mi manchi anche tu e mi mancate tutti… spero di riuscire a sbloccare i miei pensieri e di ritornare. Ormai lascio scorrere via queste ultime feste. Un abbraccio e tanti auguri di buon anno nuovo anche a te.
      Ah Masticò……………….. grazie grazie grazie!!!!

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  2. Mi dispiacerà non leggerti, ma spero sia una cosa momentanea.
    D’altronde, ti capisco, perché anch’io negli ultimi tempi ho smesso di scrivere pur continuando a vagare silenziosamente tra i vari blog, tra cui questo.
    Quando tornerai, noi saremo qui ad aspettarti 🙂
    Buone feste e grazie per quello che, con le tue parole, mi hai dato finora!

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  3. Ci siamo incrociate per caso e onestamente la mia frequentazione è stata molto scarna nella Tua casa virtuale.
    Adesso scopro che hai deciso di prenderti una lunga pausa, se non addirittura chiudere. Rispetto le Tue ragioni, ma un po’ di malinconia arriva sempre quando
    una Casa Amica, non apre più le sue finestre.
    Arriva per Tutti il momento di ritornare alla vita vera per Colloquiare un po’ con se stessi.

    Grazie, ti auguro ogni bene e fortuna

    Buon Natale
    Sentimental

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  4. Grazie per le tue parole. E chissà che prima o poi non ti si veda di nuovo in giro

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  5. mellie in ha detto:

    Mannò! Io avevo appena cominciato a guardarmi intorno :S
    Vabbè, quando tornerai almeno mi sarò messa in pari con la lettura dei post.

    (:

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  6. Prima di “aprire” il blog attuale ne avevo un altro, cinque-sei anni fa. Poi lo chiusi, perché sentivo che dovevo farlo, quindi posso (molto vagamente) intuire che hai motivi per farlo. Io ancora non ho approfondito molto del tuo blog, e mi dispiacerà non poterlo fare se te ne “andrai”. In ogni caso, spero che sia la scelta migliore per te.

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    • Grazie Antonio… credo di aver dato la parte migliore di me in tanti post fa… Sono cambiata nel tempo, come non farlo e anche i miei post ne hanno risentito. Ma so che questa esperienza mi ha dato molto, mi ha arricchito di speranza in un periodo molto brutto della mia vita. Forse adesso è tempo di aprire le finestre e respirare aria nuova. Magari, come dicevo prima, mi verrà tanta nostalgia che ritornerò, spero rigenerata. Grazie ancora ciao 🙂

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  7. ti ringrazio per il piacere reciproco e per gli scambi della “a” e delle “o”, mi dispiace che per un po’ si interromperanno. Ma poi ti dirò, che senso ha buttare tutto alle ortiche, per fortuna questo nostro spazio web sta lì e si alimenta di noi. Se un giorno ci sei è perché hai deciso di esserci, il giorno dopo lo lasci li a riposare e ancora tutto vicendevolmente, senza un tempo e senza limiti… prenditi il tuo tempo e ritorna ogni tanto, così continuiamo a scambiarci le finali!
    Buon Natale 🙂

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  8. non posso certo impedirti di andartene per un po’, non posso certo impedirmi di aspettarti. quindi, per piacere, torna presto. un abbraccio

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  9. masticone in ha detto:

    I titoli di coda di un film mi mettono sempre tristezza.
    Non ho alcun diritto di giudicare la tua scelta. Posso però dirti che la fuga, dal web, ma anche dalle facce che si vedono ogni giorno, compresa la propria allo specchio è un impulso che abbiamo, prima o poi tutti. Certo, si può dire che ogni cosa finisce e quindi anche l’avventura della condivisione con altri delle proprie miserie o dei propri sogni in un blog non fa eccezione.
    A me piacerebbe tuttavia che tu ci ripensassi.
    Gli amici sono amici e perderne così, solo perchè hai il cuore gonfio di lacrime e la pancia piena di acido che nessun maalox riesce a eliminare non lo sopporto.
    I giorni di festa mettono sempre tristezza alle persone sensibili e, qualche volta, possono far straparlare e dire cose che davvero non si voglion dire.
    Io continuerò a tornar qua fintanto che tu non riprenderai con noi il tuo cammino, lungo il sentiero che abbia preso.
    Come dicono gli americani, che ogni tanto c’hanno pure ragione, “United we stand”

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    • Grazie Masticone! Il maalox non sta facendo tanto effetto è vero. Ti ringrazio per le belle parole. Sei una persona speciale. Magari starò via meno di quanto mi proporrò di fare, o forse sarà definitivo. Ma come detto nel post non voglio prendere decisioni affrettate. Voglio solo respirare adesso. E magari ci ripenserò o la nostalgia dello scrivere e di voi sarà così forte che mi farà tornare. Un bacio e tanti auguri (a mio modo stavolta 😉 ) di buone feste. Grazie ancora, ciao.

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