Soliloquio in compagnia

Una delle cose che succede quando scrivi sulla tua vita è che educhi te stesso. Andy Warhol

Buoni propositi….

Ciao amici di wordpress e buon anno a tutti. 🙂

Quando ero piccola festeggiavo l’arrivo del Natale e del Capodanno dai miei nonni. C’era sempre una marea di parenti, che animava la grande casa dai soffitti altissimi. Il nonno perpetuava i suoi riti anno dopo anno mentre noi bambini ci trasformavamo in adulti, chi cambiando altezza, chi cambiando spirito, anima, viscere, chi semplicemente rossetto e pettinatura. Vedevo le mie cugine, più o meno mie coetanee, cambiarsi d’abito mezzora prima della mezzanotte, stare in bagno a truccarsi per interminabili minuti per attendere l’anno nuovo e poi fuggire al ballo con il ragazzo di turno.

La cosa che ancora oggi mi stupisce è invece l’inarrestabile lavoro delle donne di casa che, appena dopo il cenone, si accingevano di nuovo a cucinare per preparare il cotechino con le lenticchie – perchè non puoi non mangiarne, portano fortuna, dai mangiane solo due o tre anche se non ti piacciono- dalla nonna, alle zie, a mia madre con i maglioni rossi luccicanti – che è Capodanno e non fa niente se puzziamo di fritto e di pesce!-

E poi il dolce fatto con gli “Oro Saiwa” e il cioccolato, la tavola di nuovo apparecchiata, ma stavolta in cucina e non in sala, gli zii che giocavano a “stoppa”, a briscola e poi boh perchè era vietato andare a disturbarli, la tv accesa su un qualsiasi programma che facesse il conto alla rovescia, con i soliti trenini e le Brigitte Bardot e l’ “hai hai caramba”, i -3 -2 -1 AUGURIIIIII!!!!! e gli abbracci e i baci a profusione e chi aveva le lacrime agli occhi e chi diceva ormai come un disco rotto “non piangere, non piangere, perchè chi piange a Capodanno piange tutto l’anno” e chi si asciugava il viso per scaramanzia -tanto non ci crede nessuno ma non si sa mai- e chi mandava giù il nodo rimasto in gola, chi riprendeva ad abbracciare a casaccio e chi sparava bombette, chi guardava i fuochi d’artificio, chi si tappava le orecchie, chi urlava “basta basta”  chi furtivamente salutando tutti se ne andava…

E’ il primo giorno dell’anno di tanti anni dopo uno di quelli vissuti in quel modo, perchè dopo la morte del nonno tutto è stato diverso. I riti compiuti da lui venivano simulati da qualcun’altro, ma avevano perso il gusto e il sapore, gli abbracci erano diventati vuoti, anzi con la sua presenza forte nel mezzo dei due corpi che si stringevano e nessuno più diceva di non piangere il primo giorno dell’anno perchè ormai tutti piangevamo.

Non so come sarà questo 2013, so quanto è stato duro il 2012 ma è passato, lasciandomi tanti vuoti e troppi momenti di introspezione, che più mi guardo dentro e più mi perdo e mi confondo. Una cosa però mi faceva stare bene nel 2012 ed era stare qui, scrivere, rileggermi, mettermi a nudo, confrontarmi, leggere altre storie di voi che siete là fuori ma dentro queste stesse mie pagine e questa è una certezza. E così recupero la frase di una volta adattandola ai tempi e a questo contesto:

Chi non scrive a Capodanno, non scrive tutto l’anno……….

e io questa volta ci voglio credere senza scaramanzia e soprattutto non voglio smettere!

P.S. Grazie a quanti mi sono stati vicini nonostante io non ci sia stata…

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25 pensieri su “Buoni propositi….

  1. Duemiladodici da scordare, sì, ma, per restare in tema di luoghi comuni, tutto fa brodo, no?
    Che poi, il brodo, è pure buono (ma quello di carne, eh! non quello fasullo col dado! ). 🙂
    E ti auguro un duemilatredici colmo di post e serenità.
    Eddai mangiale due lenticchie, che sennò porta sfiga!

    : )

    r.

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  2. masticone in ha detto:

    Ti voglio bene
    E di a quella testuggine di intesomale che ne voglio pure a lui anche se gli sto sui coglioni
    Lui a me no.

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    • ahahahah non credo proprio che gli stai antipatico! E cmq quello che importa è che non stai antipatico a me 🙂

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    • Sei una brutta bestia masticone. Io continuo a pensare che non hai letto Durkheim e che quel post sulla diversità era indegno. Ciò detto… come si fa a non voler bene a uno che mi chiama testuggine? Dato che la vita è una brutta copia della letteratura, e il blog è una brutta copia della vita, tanto vale che ti rifollowi (tra l’altro eri uno dei miei tre lettori maschi e mi mancano i tuoi commenti).

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      • masticone in ha detto:

        Non per voler rinfocolare una vecchia polemica ma Durkheim non solo l’ho letto ma (purtroppo) pure studiato. Magari male, ma questo è. Detto questo, se solo potessi, cancellerei quel post. Davvero. L’avevo scritto solo per far discutere di cose che mi sembravano meno banali di quel che appaiono. Insomma puro gusto della polemica senza altri fini.Mi piaceva l’idea di discutere al bar con gli amici di cose di cui non si può parlare in televisione. E allo stesso modo giocare dicendo: io difendo Hitler. E’ del tutto evidente che Hitler è indifendibile ma all’interno di un contesto di goliardia si può pure giocare a farlo. Un po’ come dire: scegli da che parte stare e io scelgo l’altra,così per il gusto e vediamo che viene fuori mentre ci tracanniamo del vino in attesa della cena.
        Niente di più.
        Ecco, la cosa che veramente mi imputo è non aver capito per prima cosa di non esser stato chiaro sull’obiettivo dandolo stupidamente per scontato, secondo di non aver minimamente preso in considerazione che potesse essere superfrainteso e anche, permettilo, un po’ manipolato.
        Posso accettare di passare per stupido ignorante, che poi alla fine è pure vero, ma non da omofobo difensore dei pedofili. Speravo che almeno te mi saresti venuto dietro.
        Detto questo sono stra-felice di averti ritrovato. Che poi non è nemmeno vero perchè ti ho sempre letto. Solo non commentato per pudore. E, se posso permettermi è aumentata molto la qualità dei tuoi scritti ma anche la cattiveria. E anche il cinismo. Pensandoci bene una volta te l’avevo pure chiesto io.
        Beh passerò i prossimi mesi a cercare di farti riaddolcire un po’.

        PS: oramai sei il donnaiolo più impenitente di WP.
        E grazie che hai solo amabili femminucce che ti seguono.
        Io al contrario sto switchando…..ah ..la vita…

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  3. sono tornata un po’ “indietro” anche io…. con un nodo in gola…

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  4. Che belli quei cenoni in casa, di quando si era piccoli e si affollavano le tavolte con tutti i cugini ragazzettti (e un paio, come dici, pronti a schizzare fuori alla mezzanotte per lunghe interminabili code in macchina… Ma era capidanno! S’aveva da fare). Mi hai ricordato proprio quei momenti belli in famiglia, quando si era numerosi, ma non troppo da non starci più, quando il nucleo erano gli zii e i nonni che ti accoglievano (a pensarci) con calore pure in un caos spaventoso! Ora siamo grandi e le cose cambiano, ma quei bei ricordi ci hanno sostenuto e formato!
    Che il tuo (nostro e di tutti) nuovo anno possa essere sereno e in grado di stupirti con nuovi momenti e grandi sorprese!

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  5. Ah… rieccoti. Bene 🙂

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