Soliloquio in compagnia

Una delle cose che succede quando scrivi sulla tua vita è che educhi te stesso. Andy Warhol

nero omogeneo & bianco discontinuo

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La caduta, la tua mano tra le sue per aiutarlo ad alzarsi, i vostri occhi, le scuse farfugliate, i vostri sorrisi. Tutto era magia.
Da quel giorno gli occhi di Francesco diventarono i tuoi e così i respiri, i passi, i pensieri. Dentro di te sentivi l’inondazione di questo sentimento, le sue onde e tu ti facevi spiaggia, battigia, sasso che si lasciava trasportare, come i miei e i tuoi pensieri all’interno della nostra auto. E Francesco ricambiava con gesti eloquenti, con la dolcezza della sua età, con la sua mano passata tra i capelli e il suo passo veloce per venire a salutarti con un bacio al parcheggio delle biciclette.
Ma la vita è imprevedibile e il destino beffardo. E quello stesso destino che vi aveva fatti incontrare vi allontanò, all’improvviso, senza rimorsi e senza pietà. Suo padre, tenente nell’esercito, a causa della guerra fu trasferito urgentemente e voi foste costretti a separarvi, ancora troppo piccoli e poco autonomi per ribellarvi alle scelte degli adulti.
Dal giorno del trasferimento vi fu impossibile stabilire dei contatti regolari e la lontananza, la mancanza di mezzi e soldi fecero il resto. Le vostre vite si separarono irrimediabilmente, prendendo pieghe che non avreste mai immaginato. Di lui non avesti più notizie, come se si fosse dileguato nel nulla. Cercasti a lungo negli occhi degli altri ragazzi qualcosa che si potesse avvicinare alla luce di quelli di Francesco, ma furono tutti abbagli, da cui ben presto ti allontanavi. Sentivi la lacerazione all’interno del tuo essere, quel pezzo mancante che ti avrebbe completato e che senza di esso ti lasciava incompleta. Fino a che non incontrasti papà, che sembrava potesse colmare il vuoto lasciato da quel ragazzo speciale.

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3 pensieri su “nero omogeneo & bianco discontinuo

  1. Ecco appunto il surrogato a Francesco era poi l’uomo sposato e padre della voce narrante.

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  2. Prosegui sul filo dei ricordi della madre. La separazione, la ricerca di un surrogato sono descritte bene e con immediatezza.
    Bene. Proseguo

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