Soliloquio in compagnia

Una delle cose che succede quando scrivi sulla tua vita è che educhi te stesso. Andy Warhol

La città e il mondo sotterraneo: Gli aspetti climatici

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Come dalle premesse del precedente post, l’uomo da sempre ha dovuto cercare riparo dagli agenti esterni come pioggia, sole, umidità e dalle conseguenti sensazioni corporee percepite. La costruzione di un’abitazione ha permesso il più delle volte di ovviare a questi problemi nella maggior parte dei luoghi del globo, mentre solo in alcune zone egli non è riuscito a modificare l’ambiente o meglio a trovare giovamento creando un ambiente artificiale superficiale confortevole. Diverse sono le zone in questione. Per le sensazioni di calore possiamo annoverare il Sahara libico e la California (valle della Morte), per la temperatura minima la Siberia, per le massime precipitazioni le Hawaii e Cherenpunji in India e per le minime mondiali possiamo ricordare il nord del Cile. Tutte queste zone sono state comunque occupate trovando gli espedienti più disparati.

Ricordiamo, inoltre, che stiamo parlando di abitazioni troglodite, poiché con le tecnologie moderne forse e sottolineo il forse, l’uomo avrebbe avuto più possibilità  di successo.

Ritorniamo a noi.

TEMPERSe guardiamo il grafico, possiamo subito accorgerci della differenza di temperatura, che si può registrare a vari livelli di profondità del terreno. Il terreno qui esaminato è a Bordeaux-Mérignac nel 1981. Poco importa in realtà il luogo e l’anno di rilevazione, in quanto gli effetti restano invariati. Le tre curve dimostrano come la temperatura esterna sia notevolmente più variabile di quella interna a -10 cm (in verde) e di quella ad una profondità maggiore, cioè a -100 cm in giallo. Già a 30 cm di profondità, le variazioni giornaliere vengono ammortizzate dall’inerzia termica del suolo, mentre a 5 metri di profondità si può ottenere una temperatura costante per tutto l’anno. Anche qui però è necessario fare una precisazione. Si deve tenere conto che questo beneficio si ottiene in zone particolarmente soleggiate e con temperature esterne elevate, mentre per le caverne nordiche, il beneficio non è ottenibile. Infatti in Era Glaciale, l’artrite deformante affliggeva ugualmente uomini e animali delle caverne, per i quali vivere nel sottosuolo accentuava i dolori e la gravità della malattia stessa. 

L’equilibrio termico è dato, oltre che dal clima esterno, anche da diversi fattori quali per esempio:

  • il colore del suolo: i terreni scuri possono assorbire maggiore radiazione solare, mentre i terreni chiari ne riflettono la maggior parte arrivando ad assorbirne solo il 30%;

col suolo

  • la presenza di acqua e umidità: l’umidità accresce il calore specifico del suolo: il riscaldamento perciò sarà più lento in rocce o terreni umidi. Perciò in queste condizioni sono utili tecniche di drenaggio dell’acqua presente all’interno della roccia o impermeabilizzazione con vari espedienti;

acqua 1

  • la forma ed esposizione dei versanti: la diversa esposizione di un versante genera forti escursioni termiche tra il versante nord e sud causando notevoli differenze nello sviluppo della vegetazione, che dunque influenza il colore del suolo e la sua temperatura interna;

versanti

  • la presenza o assenza di vegetazione: è forse uno dei fattori fondamentali perchè modifica il colore del suolo e la sua struttura. L’albedo (capacità di un suolo di riflettere la radiazione solare) per le zone coltivate va dal 10-20% contro il 50% delle zone lasciate a prateria.

deserto

verde

Questi i fattori pratici per la difesa dal clima. Dunque per alcuni uomini trogloditi in certe condizioni andare ad abitare nel sottosuolo ha significato trovare un clima più confortevole e una probabilità di sopravvivenza maggiore. Vedremo nel prossimo post, prima di addentrarci negli esempi dei vari habitat, quali sono invece gli aspetti cultuali, lavorativi e difensivi, che lo hanno spinto nelle viscere della terra.

Alla prossima 🙂

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3 pensieri su “La città e il mondo sotterraneo: Gli aspetti climatici

  1. Istruttiva premessa sulle costruzioni nel sottosuolo. Chiara, precisa e dalla lettura facile anche per chi non ha molta dimestichezza con particolari tecnici.
    Alla prossima

    Mi piace

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