Soliloquio in compagnia

Una delle cose che succede quando scrivi sulla tua vita è che educhi te stesso. Andy Warhol

La città e il mondo sotterraneo: Le architetture scavate verticalmente

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Le architetture scavate verticalmente si trovano per lo più a Matmata in Tunisia e nello Shensi settentrionale in Cina. In Tunisia esse derivano dall’esigenza di difendersi e mimetizzarsi in una terra in cui i rapporti tra Berberi e Arabi sono rimasti in equilibrio instabile anche quando era difficile distinguere le due popolazioni. In Cina l’esigenza invece è stata quella di non voler intaccare una terra molto fertile, grazie alla quale la popolazione poteva vivere di pascolo e agricoltura. Nonostante le suddette differenze le abitazioni nei due Paesi sono molto simili. Le case sono scavate in profondità e si accede al cortile tramite un passaggio coperto, mentre le stanze che si aprono sul cortile stesso non comunicano tra loro tranne in rare eccezioni. Le abitazioni possono essere a uno o a due piani a seconda della regione e della resistenza del terreno. Nella zona di Matmata circa duemila abitazioni si sviluppano intorno a pozzi profondi da cinque a dieci metri e larghi all’incirca dieci metri. Un tunnel d’entrata, quasi sempre a gomito, per disorientare gli estranei e provvisto di uno slargo che funge da stalla, collega l’abitazione all’esterno. Le stanze sono mediamente di otto metri per quattro per tre metri di altezza. Esisteva una rigida divisione nell’uso delle camere e della dispensa. Il secondo piano, quando esisteva, era adibito a magazzino collegato all’abitazione tramite una corda e all’esterno tramite dei fori che consentivano l’immagazzinamento del grano direttamente dall’alto. La disposizione delle stanze intorno alla corte era l’immagine della gerarchia familiare. La prima stanza apparteneva al capo famiglia e guardava ad est in direzione della Mecca, aveva l’illuminazione migliore ed era sopraelevata di un metro rispetto alla corte.

Abitazioni scavate nel loess a Luoyang, Gansu, Cina

Abitazioni scavate nel loess a Luoyang, Gansu, Cina

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Piante di abitazioni con pozzo a Matmata, Tunisia

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Pianta di abitazioni con pozzo a Matmata, Tunisia

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Veduta di un’abitazione con pozzo a Matmata, Tunisia

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Veduta di un’abitazione con pozzo a Matmata, Tunisia

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Veduta del territorio di Matmata, Tunisia

A primo sguardo queste architetture sembrano ricalcare, in maniera evidente, le tane di diversi animali, quali il tasso, la talpa, il cane della prateria. Infatti le tane più complesse hanno una o due gallerie di accesso sotterraneo la cui imboccatura è sopraelevata rispetto al terreno circostante. Le vie d’accesso scendono verticalmente incrociandosi con altre orizzontali dalle quali si dipartono corti cunicoli che terminano con camere destinate all’allevamento dei piccoli, al sonno o alla conservazione del cibo o al deposito di escrementi.

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Tana dell’enterocefalo glabro

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Tane di roditori

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Tana di talpa

Ma l’esigenza di penetrare il sottosuolo va al di là della semplice abitazione.

Fin dall’antichità il sottosuolo ha ospitato le dimore dei morti: catacombe o tombe ipogee in genere, mentre in tempi recenti è stato rivalutato soprattutto per ospitarvi funzioni disparate che vanno dalla difesa da eventuali attacchi aerei o atomici al trasporto a grandi velocità. A tal proposito possiamo citare alcuni esempi: le tombe etrusche, i rifugi antiaerei della città di Parigi, la metropolitana di Mosca e il tunnel sotto la Manica.

Analizziamoli uno alla volta:

1. Le tombe etrusche erano scavate nella roccia, quando questa lo permetteva, o erano costruite in pietra, o in tufo in superficie, a forma di tumulo. Mentre i Romani costruivano i monumenti funerari fuori terra e ben visibili, normalmente lungo le vie consolari, gli Etruschi, come la maggior parte dei popoli antichi, cercavano in ogni modo di nascondere le loro necropoli e, come per la cultura egizia, le tombe prendevano forma ed aspetto delle case dei vivi, qualche volta scavate a forma di tempio a significare, molto probabilmente, che questa era la sepoltura di un personaggio di casta sacerdotale e dei suoi familiari. L’interno delle tombe varia moltissimo a seconda del gusto e delle possibilità economiche del proprietario. Le più semplici sono formate da una o due camere comunicanti. Nelle più ricche si riproduce, invece, l’ appartamento del vivo sino ai più minuti particolari. Porte con cornici, finestre, mobili e suppellettili, tutto riprodotto alla perfezione nella roccia scavata.

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Veduta dell’esterno della Tomba François a Vulci (Canino VT) 

Vedute degli interni della Tomba François a Vulci (Canino VT)

Veduta degli interni della Tomba François a Vulci (Canino VT)

Sezione della Tomba François a Vulci (Canino VT)

Sezione della Tomba François a Vulci (Canino VT)

2. Come affermavamo in precedenza il rifugio dai nemici attraverso l’utilizzo del sottosuolo è stata da sempre esigenza prima dell’uomo. Ma se in passato il nemico si poneva combattere con armi pari, adesso si pone in misura non paritaria. Il nemico è rappresentato da una macchina che colpisce da ogni lato, ma soprattutto dall’alto. A tal proposito negli ultimi decenni si è reso necessario approfondire gli studi per la difesa della popolazione contro il pericolo aereo e contro quello più grave, il nucleare. Allo scopo di difendere la popolazione si è pensato di creare a Parigi una rete di gallerie a grande profondità, divise in due parti sovrapposte. La parte superiore è riservata alle autostrade sotterranee di grande scorrimento, di 12 metri, che collegano in linea retta la periferia coi principali centri della città, che riforniscono i mercati, le stazioni e che permettono l’accesso rapido agli aeroporti. Sempre nella parte superiore, ma ai lati delle autostrade, sono presenti le metropolitane regionali. Nella parte inferiore delle gallerie sono previste le vie di evacuazione per i pedoni, impermeabili ai gas.

Sezione di una galleria a grande profondità per l’evacuazione della popolazione in caso di bombardamenti, Parigi

Sezione di una galleria a grande profondità per l’evacuazione della popolazione in caso di bombardamenti, Parigi.

Similitudine tra le galelrie create dai lombriche e alcuni tunnel creati dall'uomo.

Similitudine tra le gallerie create dai lombrichi e i tunnel costruiti dall’uomo.

3. La costruzione della metropolitana di Mosca avviene nel 1935 per volere di Stalin. E’ una costruzione bellissima che non dà il senso di claustrofobia dovuto a uno spazio sotterraneo, molto ben illuminato artificialmente. Aleksandr Dejneka, fu il pittore che dipinse le grandi sale della metropolitana e che è riuscito a creare la sensazione del “non essere sotto terra”, ma in una bella reggia principesca.

Ingresso metropolitana di Mosca

Ingresso metropolitana di Mosca

Metropolitana di Mosca

Metropolitana di Mosca

Metropolitana di Mosca

Metropolitana di Mosca

Metropolitana di Mosca

Metropolitana di Mosca

4. Il tunnel sottomarino che corre sotto la Manica, il canale che separa l’Inghilterra dalla Francia, è più il lungo del mondo. Si tratta di un’opera di altissima ingegneria. E’ lungo 50 chilometri, 38 dei quali corrono sotto il mare. L’ Eurotunnel è stato inaugurato nel 1994 per collegare la Gran Bretagna e il continente. L’idea di un tunnel fu lanciata per la prima volta nel 1802 e già nel lontano 1872 si formò un comitato apposito. Fu soltanto nel 1985 che i governi britannico e francese diedero ufficialmente ad alcune società l’incarico di elaborare seri progetti per un tunnel sottomarino, e un anno più tardi scelsero il migliore fra i dieci lavori pervenuti. L’ Eurotunnel si compone di tre gallerie: due ferroviarie più una galleria di servizio. I lavori di scavo ebbero inizio nel dicembre 1987 sul versante inglese e tre mesi più tardi su quello francese; complessivamente l’operazione durò tre anni. Le gallerie furono scavate ad una profondità media di 45 metri sotto il fondo marino.

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Foto tratta da un articolo apparso su “La Prealpina” del 1985.

Come si è potuto vedere in questi esempi, l’uomo ha imitato alla perfezione il regno animale e le sue modalità di sfruttamento del suolo.

Ma non è finita qui. Alla prossima 🙂

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6 pensieri su “La città e il mondo sotterraneo: Le architetture scavate verticalmente

  1. Nove e interessantissime spiegazioni sul mondo sotterraneo con precisi riferimenti e e analogie tra il mondo degli umani e quello animale. Stimolanrte è il parallelismo del mondo del passato con quello del presente.
    Lettura facile, amena e altamente gradevole.
    Un grande complimento

    Mi piace

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