Soliloquio in compagnia

Una delle cose che succede quando scrivi sulla tua vita è che educhi te stesso. Andy Warhol

Dio si muove in direzione dell’uomo e gli comunica il Suo messaggio- parte 2^

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Un altro luogo santo, meta di pellegrinaggio caro all’Islam è la Moschea della Cupola della Roccia, in cui secondo il Corano, Maometto è stato portato la notte della morte:

Gloria a Colui che di notte trasportò il Suo servo dalla Santa Moschea

alla  Moschea remota di cui benedicemmo i dintorni,

per mostrargli qualcuno dei Nostri segni.”

L'Haram al Sharif o Recinto Sacro.

L’Haram al Sharif o Recinto Sacro.

Cupola della Roccia o Moschea di Omar.

Cupola della Roccia o Moschea di Omar.

Da essa, o vicino ad essa, si dice che il profeta Maometto abbia iniziato la sua ascensione al cielo. La leggenda vuole che la roccia tentò di seguire il Profeta, ma venne fermata dall’ Angelo Gabriele, che vi lasciò l’impronta della mano. Al di sotto della roccia, pochi gradini portano al pozzo delle anime, una grotta che, secondo la tradizione musulmana, sarà il luogo di ritrovo nel giorno del giudizio.

Il luogo sembra essere sacro anche agli ebrei e di conseguenza ai cristiani. Per gli ebrei quella stessa roccia era stata probabilmente il luogo del Kodesh Kodashim, l’antico pavimento del Sancta Sanctorum, dov’era custodita l’Arca Santa e, secondo la tradizione, dove si trovava il Gran Eden, il paradiso in cui avevano vissuto Adamo ed Eva, nonché il punto dove Abramo sarebbe stato pronto a sacrificare il figlio Isacco, prova di fedeltà al Signore dalla quale scaturì il patto. Qui sopra re Salomone, secondo le istruzioni consegnategli dal padre Davide, costruì, nove secoli prima di Cristo, il Tempio per custodire e venerare gli insegnamenti del Dio Unico. La struttura della Cupola è alquanto complessa, presentando 2 gusci costituiti da 32 costoloni, un tamburo con 16 finestre, sorretto da un anello interno costituito da 4 pilastri e 12 colonne. L’anello più ampio comprende 24 archi, 8 pilastri e 16 colonne. Gli otto lati esterni sono suddivisi ciascuno in 7 archi. Quattro sono orientati ai punti cardinali e attualmente, dal 1961, la cupola è rivestita di oro zecchino.

Interno della Cupola con la Roccia Sacra.

Interno della Cupola con la Roccia Sacra.

Perciò essendo un luogo caro a tre diverse culture religiose, la Cupola vide rinnovare, per centinaia di anni, la devozione dei pellegrini e le diverse forme dei rituali. In passato era consuetudine dei Musulmani e dei Cristiani di Betlemme offrire dell’olio d’oliva per illuminare la Moschea, prova della coesistenza e della fratellanza fra i due popoli. Per i musulmani, il primo livello è il luogo di culto principale, mentre il secondo è occupato dalla corte Islamica (Sharia’). Prima di entrare nei luoghi sacri il pio musulmano deve provvedere all’abluzione rituale, per cui è necessario lavare quelle parti del corpo soggette a sporcarsi con lo scopo di adorazione e purificazione, accompagnando l’ atto con qualche frase che glorifichi Dio.

Abluzione rituale.

Abluzione rituale.

Fontana situata davanti alla moschea di Al-Aqsa.

Fontana situata davanti alla moschea di Al-Aqsa.

Fedele in preghiera.

Fedele in preghiera.

La tradizione ci riferisce che:

una notte, mentre Muhammad (pace e benedizioni su di lui) stava dormendo, fu svegliato da Gabriele (l’angelo) (pace su di lui) e condotto a Gerusalemme. Colà, nel recinto (il Tempio ebraico) del Masjid al Aqsâ (la “Moschea remota” di cui al vers. 1),  pregò Allah insieme ad Abramo, Mosé e Gesù e tutti gli altri profeti (pace su tutti loro) e poi ascese fino il Loto del Limite che si trova alla destra del Trono di Allah. Muhammad (pace e benedizioni su di lui) ebbe un colloquio con l’Altissimo che lo salutò con una frase entrata a far parte integrante dell’orazione rituale << Siano su di te la pace, o Profeta, la misericordia di Allah e le Sue benedizioni, e sia pace su tutti i Suoi servi devoti>> . Muhammad rispose allora con la professione di fede. Poi gli fu data  conoscenza, dottrina, precetti morali e raccomandazioni per la sua missione. Inoltre, gli fu rivelato il versetto 285 della Sura della Giovenca che contiene la sintesi dottrinale dell’Islam. Tra le norme ricevute c’era l’obbligo di compiere cinquanta orazioni ogni giorno. Su suggerimento di Mosé, Muhammad chiese all’Altissimo di alleggerire il precetto finché Allah lo ridusse alle cinque orazioni quotidiane. Quando ritornò alla Mecca il racconto di questo viaggio miracoloso suscitò l’ilarità e lo scherno dei miscredenti e molti musulmani di debole fede dubitarono di lui. In questo frangente il suo amico e futuro califfo Abû Bakr (che Allahsia soddisfatto di lui) dimostrò il livello della sua fede e la sincerità del suo affetto per l’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) non dubitando nemmeno un istante della veridicità del racconto”.   Versetto 1 della sura 17.

Bene, amici, il nostro viaggio nei Santuari finisce volutamente qui, davanti al simbolo delle tre più grandi religioni monoteiste del mondo.

Se vi è piaciuto nei prossimi post daremo una sbirciatina ai Luoghi per iniziati. Ma questa volta non vi anticipo niente. 🙂

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3 pensieri su “Dio si muove in direzione dell’uomo e gli comunica il Suo messaggio- parte 2^

  1. Ottima conclusione. Interessante e ricco di dettagli e di informazioni anche quest’ultimo post sul luogo sacro alle tre religioni monoteiste.
    Bene. Aspetto con curiosità il prossimo giro.

    Mi piace

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