Soliloquio in compagnia

Una delle cose che succede quando scrivi sulla tua vita è che educhi te stesso. Andy Warhol

Smarrita

Smarrita

nel tuo sguardo chiaro assorto

nei tuoi sorrisi non miei

nei dolci gesti tra tenere mani

nell’estuario serio della tua fronte

quando l’istante ti sorprende pensieroso.

Non so più come raccontarti

non ho più storie da inventarmi

né scuse che mi cullino la notte che

traditrice di pensieri

intreccia le mie gambe alle tue

e il tuo respiro al mio

prima di perderlo nell’aritmia dei battiti in sciopero

prima del caleidoscopio dei colori del mattino.

Sono errante nell’arsura del deserto

e tu acqua d’oasi

lontana

che non raggiungo.

Resti miraggio

solo sogno.

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3 pensieri su “Smarrita

  1. I due versi finale racchiudono l’intera essenza della poesia, tesa nel rievocare un ricordo che non c’è più.

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  2. Bellissima chiusa

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