Soliloquio in compagnia

Una delle cose che succede quando scrivi sulla tua vita è che educhi te stesso. Andy Warhol

Piegando lenzuola

Ti dedicherei il mondo, è abbastanza scontato. Però te lo dedicherei nel suo risveglio, che sa di vita che si rinnova, almeno per quella parte che fa del suo nuovo giorno esperienza e non numero di passi. E poi ti dedicherei il sonno dell’altra parte del mondo, di quella che, se non riesce a dormire e si rigira nel letto, fa dell’insonnia una piramide di sogni mentre guarda le stelle. Te lo dedicherei affinché tu possa avere giorni costruttivi e notti illuminate. 

Ti dedicherei il mare, che stupida, dirai. Però te lo dedicherei per la sua capacità di non rimanere mai uguale a se stesso ma di modificarsi e di modellare l’ambiente circostante con la pazienza infinita di tornare sui propri passi, con la dolcezza o l’irruenza del caso, perché a essere troppo buoni a volte si perde. Te lo dedicherei affinché i tuoi giorni abbiano la giusta quantità di condimento nel tuo continuo rinnovamento.

Ti dedicherei il vento. Però quello di scirocco che mentre respiri, il respiro te lo senti mancare, perché il calore arriva fino allo stomaco in una sola boccata e ti asciuga e non ti fa sudare. E poi ti dedicherei anche quello grecale che, forse, conosci di più e che soffiando, crea confusione tra i passanti, gioca formando vortici di robacce a terra che quando è stanco porta lontano, e libera il cielo dalle nuvole, lasciando una sensazione di aria serena.Te lo dedicherei perché a volte è bello vivere col respiro mozzato oppure perché quando tutto intorno a te cerca di confonderti, tu possa fare pulizia e ritrovare la tua via.

Ti dedicherei le montagne che tanto ami, perché sai essere roccia e sai essere forte ma avresti anche il diritto di tremare e crollare e di aggiungere spigoli e spuntoni. Ti dedicherei lo sguardo che cerca l’orizzonte, i piedi stanchi, i miei occhi se li volessi, le mie mani per le tue fatiche.
Ti dedicherei tutto ciò che il mio cuore e i miei pensieri riescono a contenere, che è più di quanto tu possa immaginare ed è sempre meno di quanto vorrei donarti.

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12 pensieri su “Piegando lenzuola

  1. è una delle cose piu belle io abbia mai letto…sembra tu mi abbia letto dentro…..è meraviglioso.

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  2. Direi che traboccano di affetto. Ogni dedica è un inno, una lode all’amore. E’ un peccato che il destinatario non passi a leggerti e non si commuova.
    Forse tanto affetto non lo merita.
    Comunque è un post splendido, senza se senza ma.
    Dolce sera
    Un abbraccio affettuoso

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  3. Spero che queste parole piene di sentimento possano essere lette dal destinatario finale. Molto bella la riflessione sul mare, fra le altre.

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