Soliloquio in compagnia

Una delle cose che succede quando scrivi sulla tua vita è che educhi te stesso. Andy Warhol

Odore di chiuso

I fili delle ore che stendo compongono ragnatele

immaginarie e annodate speranze tra le dita

sul telaio dei miei giorni più brutti.

La notte li disfo

nell’inganno frenetico di ciò che rimane

dell’odore che non vuole togliersi di dosso.

Fatti presenza nelle ore mie più buie

per resuscitarmi da questo dolore

soffio di vita come già facesti un tempo.

Dimmi che se adesso cado

ci sei e non sono sola

ché dei silenzi di qui dentro ne ho già abbastanza

e mi metto ad urlare per farmi compagnia.

Dimmi che verrai a ristorare i miei tramonti

di colori nuovi e delicati

e che questa Penelope fiduciosa non è così stupida

da attenderti invano.

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10 pensieri su “Odore di chiuso

  1. Ripasso e leggo in silenzio.

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  2. Non ci si puó mai permettere di attendere… che tu sia Penelope o Ulisse.
    Buona domenica 😉

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  3. Dolori, tele che non giungono mai alla fine. Tutto questo senza mai urlare come vorrestti ma in silenzio e sottovoce.

    Liked by 1 persona

  4. corri Ulisse, non attendere oltre

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