Soliloquio in compagnia

Una delle cose che succede quando scrivi sulla tua vita è che educhi te stesso. Andy Warhol

Con gli auguri più banali

Da qualche giorno non ho parole

per consolare i rigidi inverni

senza il sollievo del fruscio del mare contro

e voglia di tirarmi su dal letto

per inventarmi l’alternarsi delle albe

e dei tramonti dietro questi monti a ridosso del collo,

che se mi giro un po’ mi sembra di vederti

lassù, mentre li scali con gli occhi alla vetta e in testa

qualche nota sconosciuta alle mie corde.

Sono uscita per cercarti

oggi

per provare al mondo o magari solo a me stessa che

il destino non vuole farci incontrare

per caso

dato che nessuno qui si muove per primo.

E avevo ragione,

quell’assurda ragione che una volta tanto non vorrei avere.

Ed è così che tutto il giorno penso alla frase migliore

da dedicarti per una giornata che se andiamo a cercarne l’origine,

sarà più importante per me che per te.

Dunque continuo a scorrere il dizionario dei sinonimi e dei contrari

per non essere ripetitiva

senza grandi risultati

se l’unica cosa che mi viene da augurarti è questa:

“Che anche quando si spegneranno tutte le luci della festa

continuino a brillare i tuoi occhi

per guardare ad ogni nuovo giorno

con l’emozione di un nuovo inizio.

Buon Natale.”

Ma i tuoi occhi brillano già, che motivo ho di ribadirlo?

Banale vero?

Uff…

(chissà se ci sei… e dove sei…)

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5 pensieri su “Con gli auguri più banali

  1. Tutto è banale, nulla è banale. Vorresti fare gli auguri, un aspetto banale, ma in realtà non ci riesci, aspetto non banale.

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  2. Banale non è mai una cosa in se, ma casomai ciò che la rende tale. Ovvero lo scarso grado di coinvolgimento ed entusiasmo con la quale la si vive. Ed a ben vedere, forse, nulla è davvero banale a questo mondo, tranne le persone che vedono il banale ovunque.

    “Banalmente”, Buon Natale :-*

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    • Credo che qualunque essere umano venga prima o poi colpito e coinvolto da qualcosa… Non si può sempre pensare che tutto sia banale, al limite uno lo dice per non dar soddisfazione però bisognerebbe proprio essere macchinosi. E mi auguro che nessuno lo sia così profondamente…
      A parte questo, io mi riferivo alle mie frasi che alcune volte sento ripetitive e banali, come una freccia che, scoccata male, non colpisce il bersaglio.

      Buon Natale a te 🙂

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  3. sai cos’è banale veramente?
    dare per scontato che i sentimenti viaggino da soli, senza il bisogno di manifestarli, di gridarli.

    siamo qui per gridare al mondo il bisogno di amore, e di amare
    e tu lo sai fare bene

    auguri

    🙂

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