Soliloquio in compagnia

Una delle cose che succede quando scrivi sulla tua vita è che educhi te stesso. Andy Warhol

Deserti di eternità perdute

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Non ha memoria della forma

della schiena inarcata

e di quella delle ciglia abbassate

delle labbra dischiuse

della gravità dei corpi

nel dono esausto della notte

il mio corpo.

Non più memoria del rossore dei baci

dell’impasto della saliva

nella frenetica e insaziabile ricerca

del respiro dentro la bocca

la mia bocca:

secca spaccatura al capolinea del mio ovale.

Nessuna memoria di complicità.

Deserti di eternità perdute.

Nient’altro da dichiarare!

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9 pensieri su “Deserti di eternità perdute

  1. Immagine e parole vanno a bracetto ma il senso di amaro resta in bocca e offusca la ricerca della felicità. Ecco il senso di questa splendida composizione poetica.

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  2. lacerante, un grido contro l’ingiustizia di non esaltare i sensi

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