Soliloquio in compagnia

Una delle cose che succede quando scrivi sulla tua vita è che educhi te stesso. Andy Warhol

Sette ore di te

Ottobre 2010 478-s

Eri con me stanotte.
Parlavi con me.
Ridevi con me.
Io lasciavo troppi vuoti tra le mie parole
troppo lunghe le attese
mentre disegnavo colori di noi
e tu senza fretta
aspettavi fregandotene del mondo.
Solo io e te e tutto quello che c’era da dirci.
Poi la luce del giorno.
Un rumore esterno.
Imploro ” ti prego ”
”non te ne andare”
”stai con me”
”non adesso”
”ancora, ancora”.
Chiudo gli occhi.
Mi rigiro.
Riallaccio i discorsi.
Rispondo alle mie domande sospese.
Poi mi arrendo.

È risveglio.

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6 pensieri su “Sette ore di te

  1. Un sogno, un ricordo, una nuova alba che dobrebbe essere di speranza ma che invece cancella il sogno.
    Dolce e senza un sottofondo di malinconia ma pura nostalgia di un tempo che fu. Ecco queste sono le sensazioni che le tue parole mi danno.

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