Soliloquio in compagnia

Una delle cose che succede quando scrivi sulla tua vita è che educhi te stesso. Andy Warhol

Le mani sugli occhi

mani viso

Quando ero giovane
e la tua mancanza insisteva
mi bastava premere i palmi sugli occhi chiusi
e pensarti intensamente.
Il rosso e il nero dentro le palpebre
a poco a poco sfumavano nella tua figura
coi tuoi sorrisi
le tue movenze e talvolta
riuscivo anche a sentire
lo spostamento d’aria
provocato dal tuo ricordo.

E tutto tremava.

Adesso non più così giovane
chiudo gli occhi
premendone sopra i palmi.
Non c’è più il rosso
ma mi appari ancora in dissolvenza.
Tutto il nero che ha preso il sopravvento
svanisce.

E io continuo a tremare.

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5 pensieri su “Le mani sugli occhi

  1. Quando si è giovani, si sogna e il rosso e il nero prendono le sembianze del sogno. Poi si cresce e il disincanto sparisce. Il rosso rimane rosso, il nero rimane nero.
    Però vorresti che fosse come prima.
    Bella e ispirata questa poesia.

    Liked by 1 persona

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