Soliloquio in compagnia

Una delle cose che succede quando scrivi sulla tua vita è che educhi te stesso. Andy Warhol

Venere

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Portami il respiro del mare
al tramonto
quando l’acqua diventa di sangue
specchio di un cielo ferito
portami il sudore della sabbia
l’odore calmo del vetrino levigato
che si crede sasso
il profumo del sale sui teli bagnati
il brivido che percorre la schiena
la brezza leggera.
Portami tutte le voci che si acquietano
in lontananza
l’amo del pescatore a riva
il secchio vicino che trionfa di fortuna.
Portami la pigrizia del ritorno a casa
che ti inchioda
la melodia dell’onda che trascina lenta
che reclama terra e vita.
Portami i tuoi occhi puntati altrove
portali bagnati e doloranti
come conchiglie singole riemerse
e cercherò teneramente
di lenire
il bruciore per quei lidi lontani
indimenticati.

A te che sei custode dei miei pensieri…

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14 pensieri su “Venere

  1. Dunque Venere è la muta custode dei pensieri dell’io narrante. Veramente splendida è questa invocazione a Venere, per conservare negli occhi degli istanti di un momento felice.
    Ciao

    Liked by 1 persona

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