Soliloquio in compagnia

Una delle cose che succede quando scrivi sulla tua vita è che educhi te stesso. Andy Warhol

Il penultimo giorno d’amarezza

La testa un ammasso di ossa
intreccio di pensieri molli
battuti sui massi per farli morire
almeno due volte
al tramonto dell’alba e all’alba
del tramonto
e anche nel tempo che separa oriente
da occidente.
Alle estremità ogni cosa soffre ancora
di qualche spasmo convulso
ventose che mordono senza denti
tentacoli perdenti di seduzione.
Tutto geme d’attesa
un cantico rauco per timpani sordi.
E il resto da interpretare.

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7 pensieri su “Il penultimo giorno d’amarezza

  1. a me pare così sofferta, così vera
    e poi, splendido il titolo, davvero

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  2. Per fortuna èsiamo al penultimo giorno d’amarezza. Il tunnel sta finendo e ti prepari a interpreatre i segni del futuro.
    Una poesia densa di amerezza quasi rassegnata.
    Serena serata

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