Soliloquio in compagnia

Una delle cose che succede quando scrivi sulla tua vita è che educhi te stesso. Andy Warhol

Attese

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Ti ho aspettato tanto
che l’attesa mi siede ormai di fronte
compagna rassegnata di viaggio
le valigie sempre all’uscio
per nessuna ostinata partenza.
Ti ho aspettato a lungo
pazientemente
speranzosamente
rassegnatamente
disperatamente
e ad ogni tua assenza
ho oliato tutti gli spazi bui
dei miei ingranaggi,
ho attraversato tutte le vie corte
della speranza che piegano a gomito
sulle tortuose salite dei giorni,
ho rimproverato le parole donate
che mutano sempre nel sapore
ferrigno dell’inutile
nell’arrugginita densità che buca
lo spazio tra lo stomaco e la gola
e ferma i meccanismi dell’essere.
E nonostante,
mi ritroverò ad accoglierti
se avrai voglia di parlare
e quando non avrai tempo
né voglia regalami i tuoi silenzi sospesi
da poterli fare un po’ miei.
Ma se un giorno mi cercherai
e non mi troverai
vieni da me
pazientemente
speranzosamente
rassegnatamente
disperatamente.
Avrò di sicuro bisogno di te…

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Un pensiero su “Attese

  1. Si aspetta pazienti che qualcosa si muova per rompere il muro del silenzio e la nebbia della solitudine. Siu aspetta il sole che vorrebbe sorgere ma è oscurato dal buio della lontananza.
    Ottima poesia, dolente ma sempre capace di esprimere speranza.

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