Soliloquio in compagnia

Una delle cose che succede quando scrivi sulla tua vita è che educhi te stesso. Andy Warhol

“Sempre lo stesso giro infinito di parole”

Le mancanze fanno fare cose stupide.
Scrivere senza quella pulsazione
che mi premeva il cuore
dopo ogni tua parola
per esempio.
Ho la sensazione di essermi inaridita
di scaraventare emozioni su questi fogli effimeri
solo per scacciarti dalla mente.
E scrivo di fuoco e di terra
e poi scriverò di acqua e di vento
– lo so, l’ho pianificato –
solo per evitare di muovere
ossessionatamente le dita
per il mio conto approssimativo
delle ore e le labbra nel loro bisbiglio.
La tua giornata sboccia
la mia non vuole chiudersi
nella speranza che mi giunga
un tuo pensiero
in qualche forma assurda.
Ma non c’è.
Se solo ti fossi mancata
se avessi mai inciampato
nel mio nome
l’avresti già fatto.
E la consapevolezza è già
una sorta di condanna.
Come il tuo sorriso impresso
davanti agli occhi
… un girotondo!

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12 pensieri su ““Sempre lo stesso giro infinito di parole”

  1. Se non fosse imaridita, cosa avresti scritto in più di quello che sta facendo? Direi ben poco. La vena è più viva che mai.

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  2. max in ha detto:

    Per esserti inaridita, la vena poetica mi pare particolarmente prolifica…

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  3. Bellissima, complimenti!

    Liked by 2 people

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