Soliloquio in compagnia

Una delle cose che succede quando scrivi sulla tua vita è che educhi te stesso. Andy Warhol

L’ultima ora del mondo

Dalla cornice della finestra

irrompono lingue attorcigliate come Babele e non c’è viso

a cui si possa affidare un battito di ciglia, un tremore,

qualche pena, il ronzio dell’ape che fa nido

tra l’aria della stanza e la fermezza del cielo di fronte.

Ferma anch’io immobile

col tuo numero accartocciato tra le dita

e il peso dei tuoi occhi nelle crepe dei ricordi

a maledire ogni patetico e fallito pensiero che di te ancora

mi affama il cuore

ché se fosse l’ultima ora del mondo

vorrei solo poter chiudere gli occhi e sentire il tuo odore

tra la pelle e un estremo respiro profondo.

Poi niente.

 

 

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3 pensieri su “L’ultima ora del mondo

  1. beh! sarebbe meglio sentire il suo odore adesso e non quando si chiudono gli occhi per sempre. Però, stramaledetto però, la poesia vuole il sogno e spera che diventi realtà.

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